Eresia

Riflessioni politicamente scorrette

sulla pandemia di Covid-19

Di Massimo Citro della Riva

 

 

Tragedia per alcuni, commedia per altri, farsa per altri ancora la pandemia 2020 è stata una rappresentazione. Un virus che non vuole saperne di abbandonare le scene, dalla sua prima comparsa sul palcoscenico, il laboratorio di Wuhan, l’OMS e il ritardo nell’annunciare l’emergenza e prendere provvedimenti, e infine la Paura, leva di un apparato messo in atto dai media per mantenere alta la tensione e perpetrare una coreografia del terrore. In questa scenografia sono tanti gli interrogativi che si pone il dottor Massimo Citro, dai quali si originano le riflessioni politicamente scorrette di “Eresia”, che intendono esortare il lettore a ritornare a considerare i fatti in modo obiettivo, non attraverso il clamore mediatico, e a esaminare le innumerevoli coincidenze. Perché quando le coincidenze sono tante è sempre arduo pensare alla fatalità. Prefazione di Alessandro Merluzzi.

 

BIOGRAFIA

Massimo Citro è Dottore in Medicina e Chirurgia, Dottore in Lettere Classiche e Specialista in Psicoterapia. Massimo Citro vive e lavora a Torino. Ricercatore scientifico e scopritore del TFF (Trasferimento Farmacologico Frequenziale), e fondatore e direttore del’Istituto di Ricerca “A. Sorti” (IDRAS). È socio del Club di Budapest, fondato da Ervin Laszlo, il due volte candidato al Premio Nobel per la Pace.

 

 

 

 

 

 

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