Rossella de Focatiis

Amministratore delegato RDF Communication – Agenzia di Comunicazione & Eventi

Esperienza trentennale nel settore di eventi e organizzazione convegni.

Dal 2005 attiva sui temi più avanzati della salute, dell’alimentazione e del benessere, ha coinvolto un vasto pubblico, sensibilizzandolo e fidelizzandolo.

Presidente di «Sapere. Il Sapore del Sapere»  e ideatrice di altre iniziative di successo, anche in partnership con Istituzioni nazionali.

Rossella de Focatiis si è impegnata quindi a diffondere e  divulgare informazione e formazione su argomenti quali la medicina complementare, la fitoterapia, l’alimentazione e i progressi della ricerca scientifica, nell’applicazione pratica e nell’integrazione con le varie terapie, coinvolgendo gli esperti più accreditati di ciascun settore.

Il 28 novembre 2011 Rossella de Focatiis ha partecipato all’Evento “Pace e Prosperità – Valori fondanti dell’Unione Europea” svoltosi a Bruxelles. L’evento si è concluso con la firma dell’ On. Gianni Pittella, Vice Presidente del Parlamento Europeo, dell’Ambasciatore di Pace Prem Rawat e degli altri rappresentanti di Istituzioni ed organizzazioni non governative di una formale dichiarazione di “Impegno solenne per la Pace”; anche “Sapere. Il Sapore del Sapere” ha sottoscritto tale Impegno.

Nel 2018 fa nascere FruttAmaMi, Festival multidisciplinare che dà spazio a dibattiti, approfondimenti e liberi pensieri tra salutisti, ambientalisti e chiunque abbia adottato uno stile di vita nel rispetto della Natura e per tutti quelli che seguono un’alimentazione vegana, vegetariana, vegan-crudista, fruttariana, igienista, ma anche… per chi vuole saperne di più…

Rossella de Focatiis

Esperta di salute e di alimentazione per una lunga vita

DI ANNAMARIA BARBATO RICCI – Giornalista e saggista

IL 12 MAGGIO 2015 · MOST POPULAR, RUBRICA

Ha il moto perpetuo addosso, Rossella de Focatiis, milanese – ma ci sono fili paralleli che la ricollegano a Salerno e Palermo, valore aggiunto di creatività – la quale, sotto la Madunina, è conosciuta come promotrice di eventi sulla medicina e sull’alimentazione naturali; eventi che, in 11 anni, hanno creato un pubblico consolidato di aficionados. Una manifestazione così longeva, su un argomento innovativo come quello di “Sapere. Il Sapore del Sapere”, che è il brand di battaglia di Rossella, non ha eguali in Italia. Anzi, si può dire, quasi precursore delle tematiche che, poi, sono state le pietre d’angolo dell’Expo.

 

Così come non esiste altrove un network di medici, naturopati, specialisti in una medicina emancipata dalla chimica, quale è quello che in questi anni ha creato Rossella, donna esile ma fortissima, fatta di fili di diamante, più che di acciaio. Lei ha scritto il futuro, diventando, dopo aver seguito studi classici, divulgatrice di nuovi/antichi saperi e di una conoscenza sull’alimentazione che valorizza scelte sane a tavola.

 

Rossella, quando nasce il tuo amore per l’organizzazione?

Forse dal primo vagito. Mia madre mi ha dato un nome forte e battagliero, ispirandosi al film “Via col vento”. Aveva ancora in mente Rossella ‘o Hara, il suo carattere caparbio, impetuoso, volitivo e mi diede questo nome perché avrebbe voluto una figlia così. Io l’ho accontentata! L’organizzazione era proprio una passione, per me. Quando una cosa mi dicevano che era impossibile, io la volevo fare. E la facevo.

 

Insomma, c’erano tutti i ‘sintomi’ di una personalità travolgente…

Anche quando ero la capitana della squadra di pallavolo della mia scuola, in seconda media, allorché arrivammo seconde al campionato cittadino, ero la leader. Ho conservato questa predisposizione ma ho cercato, crescendo, di imparare a fare squadra, motivando chi si alleava con me. Amo molto la creatività pura, ma anche il lavoro manuale:  mi piace toccare la materia, conoscerla e trasformarla. Avevo trasferito questa predisposizione dall’aver fatto, per anni, sin da bambina, ceramica e pittura. Per un lungo periodo, ho avuto un’azienda di produzione di oggettistica promozionale e da regalo. Insieme con mia sorella minore, realizzavamo gadget e cadeau personalizzati per le imprese: avevamo una clientela vasta e di prestigio, quale la Snam, il Banco Ambrosiano Veneto, la Sip, l’Avon, l’Upim, la Rinascente, Alemagna, Armani, Etro e molti altri. In particolare, era molto apprezzata la nostra pelletteria, che spesso disegnavo o supervisionavo. Ho imparato a far produrre tessuti personalizzati e scelti dopo una mia attenta ricerca di mercato. Sono stati momenti molto belli della mia vita, dove ho avuto rapporti umani profondi e indimenticabili, quelli che restano nell’anima.

 

Perché ti sei orientata su un settore diverso?

Perché in Italia il settore del promozionale era precipitato nella spending review. Diventavano sempre meno le aziende disposte a investire nei gadget; mentre chi proseguiva, si rivolgeva a prodotti di minor pregio, importandoli da Paesi dove il costo della manodopera era irrisorio. Mi trovai di fronte all’alternativa di andare a produrre fuori o di cambiare il mio core business. Fu così che con mia sorella, avendo intessuto tanti rapporti umani interessanti durante la precedente attività, decidemmo di intraprendere una nuova strada, quella dell’agenzia di comunicazione che aveva una doppia sede, a Milano e a Roma.

 

Cosa faceste in quegli anni?

La mia predisposizione alla creatività e a tessere network fra le persone ci ha portato a realizzare eventi di fundraising di grande successo, persino in un tempio della musica quale l’Auditorium di Santa Cecilia (oggi Auditorium della Conciliazione), con Gino Paoli e Beppe Vessicchio, con la partecipazione dell’Orchestra Roma Sinfonietta a favore di ABC, l’Associazione per il Bambino Cardiopatico. Avemmo il sostegno di grandi sponsor quali Conad, Sangemini, Averna, Pernigotti, Damiani, nonché la sponsorizzazione tecnica di Radio Dimensione Suono. Forse tutto questo è stato un presagio, perché, successivamente, iniziando il cammino da sola, la strada della salute è stata quella che ho percorso per sviluppare nuove iniziative su temi che mi hanno sempre attratta, ovvero tutto ciò che gira intorno alla salute del corpo e della psiche, alimentazione compresa.

 

Siamo arrivate ad una nuova prospettiva che ti ha consentito di lanciare su Milano (e non solo) una manifestazione inedita. Come nasce ‘Sapere. Il Sapore del Sapere’?

E’ bene fare una premessa. Nel 2000, per il Comune di Milano, inventammo una kermesse della cucina meneghina che riscosse un grande successo, tanto da riproporla anche l’anno successivo: rossella de focatiis“Risate e Risotti”. Nel primo anno sono stati coinvolti 200 ristoranti fra i più rinomati del territorio che, per un mese, hanno proposto un menu tipico, risotto giallo in testa. Un successone: gli stessi milanesi avevano probabilmente perso il gusto del vero risotto, tant’è che, l’anno successivo, sulla scia dei risultati riscossi, la manifestazione ebbe un bis, per due mesi, con l’adesione di oltre 500 ristoranti. La promozione delle bandiere della tipicità milanese mi ha suggerito, dopo che mia sorella si è dedicata ad un’altra attività, di sviluppare un’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio di Milano con l’Associazione dei Panificatori, ‘Panettone ieri e oggi’, con Antonio Marinoni, presidente dei Panificatori di Milano e provincia, un caro amico che, purtroppo, oggi non c’è più. La terza edizione di “Risate e Risotti” non ebbe luogo perché, nell’hinterland, tanti si erano cimentati nel replicare eventi simili. Decisi, così, di tagliare la testa al toro e di cambiare di nuovo tutto nella mia vita, inventandomi un nuovo format.

 

La creatività ce l’hai sempre in tasca. Come lo articolasti?

Ho una biblioteca vastissima, costituita specialmente da titoli sulla salute e sull’alimentazione. Sono la mia fonte di aggiornamento continuo sui temi che più mi intrigano, sin da quando ero un’adolescente. Ho sempre ricercato la conoscenza sui tasti giusti che attivano le risorse per l’autoguarigione del corpo. Fino ad allora queste mie ricerche erano rimaste soltanto allo stadio di arricchimento culturale personale. Decisi che sarebbe stato bello condividere con un vasto pubblico tutte le più avanzate ricerche sui temi legati alla salute e all’alimentazione, facendo incontrare le persone con ricercatori, medici, specialisti, esperti di alimentazione e naturopati che fossero al top della loro professione. Desideravo sfatare il mito della chimica come panacea contro ogni malattia, poiché, per esperienza personale, mi sono convinta che la chimica, se da un lato risana, dall’altro può creare effetti collaterali, spesso inaspettati. Per questo, pensai di organizzare una serie d’incontri assolutamente gratuiti per il pubblico, in location di prestigio (la Camera di Commercio e l’Unione del Commercio di Milano nonché l’Auditorium della Banca Popolare di Milano) e con Patrocini istituzionali ai più alti livelli. Partii già con un programma molto nutrito, con la partecipazione di grandi luminari del mondo scientifico.

 

Quali, ad esempio?

Tanto per fare qualche nome, il Premio Nobel per la Medicina, Luc Montagnier; il fisico Emilio del Giudice, anche lui in odore di Nobel; uno dei pionieri della medicina naturale, il professor Luciano Pecchiai. Chi va sul sito www.saporedelsapere.it può trovare tutti i protagonisti dei miei incontri. Ad ogni nuova edizione invito per il mio pubblico anche sempre nuovi ricercatori, affinché possano intervenire i più grandi ‘cervelli’ delle varie specializzazioni. In 11 anni, ho organizzato oltre 300 incontri che hanno richiamato un pubblico di più di 23 mila persone. Da due anni a questa parte, ha ampliato il nostro palcoscenico di contatti e di visibilità una sponsorizzazione tecnica di prestigio, quale Bennet, importante catena di Ipermercati. Inoltre, ci sostengono con entusiasmo media partners importanti come il mensile ‘L’Altra Medicina’ e i trimestrali ‘Mediawellness’ e ‘Scienza e Conoscenza’ e altri.

 

Quale è la tua prossima frontiera?

In una sono già in full immersion: l’Expo. Grazie all’alleanza con Farine Varvello, che ci ha scelti per organizzare incontri di eccellenza sulla salute e l’alimentazione, organizzeremo per sei mesi circa 40 eventi, alcuni comprensivi di show cooking, nel Cluster dei Cereali e Tuberi. Inoltre, fuori Expo, saremo presenti con manifestazioni in varie parti della città, sempre legate al filo rosso della nostra ‘ciliegia’, sui temi che ci hanno procurato la fidelizzazione del nostro vasto pubblico. Notizia dell’ultima ora è la partnership con Canale Europa tv, una delle più importanti piattaforme tv via Internet, diretta da Roberto Salvini, che ha creato per noi un canale ad hoc, “Sapere Tv”, dove sarà possibile non solo seguire gli eventi in Expo e fuori Expo, ma pure conoscere i nostri relatori, con interviste e talk show, anche interattivi col pubblico da casa. Inoltre, la partnership con Innova ci consentirà di premere sull’acceleratore  della comunicazione sul web.

 

Il progetto che accarezzo è quello di portare ancora, dopo l’esperienza degli anni passati con eventi sull’anti-aging di Named, col supporto di MOICA, (Movimento italiano casalinghe) in 6 città, il Sapere e il Sapore anche in altre sedi italiane e straniere. Inoltre, nella prospettiva di indirizzare la medicina verso itinerari d’avanguardia e di diffonderla presso la gente, ho fondato, insieme a un gruppo di ricercatori, medici e farmacisti, Sanifutura, un sito culturale per socializzare ciò che c’è di nuovo o sta arrivando nel campo della salute, con notizie utili sulle più innovative scoperte per il miglioramento della salute delle persone. Sto già programmando il dopo Expo e gli eventi del 2016, con delle entusiasmanti novità per un “atelier delle intelligenze”, a sostegno della ricerca, della salute e dell’alimentazione e non solo. In una prospettiva culturale più ampia, che inneschi un grande network tra le menti.

 

Annamaria Barbato Ricci

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